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05 gennaio 2015

EPIFANIA TUTTE STE FESTE PORTATI VIA....


La leggenda della Befana

I Re Magi stavano andando a Betlemme per rendere omaggio al Bambino Gesù. Giunti in prossimità di una casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere.
Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina. I Re Magi chiesero se sapeva la strada per andare a Betlemme perchè là era nato il Salvatore. La donna che non capì dove stessero andando i Re Magi, non seppe dare loro nessuna indicazione.
I Re Magi chiesero alla vecchietta di unirsi a loro, ma lei rifiutò perché aveva molto lavoro da sbrigare.
Dopo che i tre Re se ne furono andati, la donna capì che aveva commesso un errore e decise di unirsi a loro per andare a trovare il Bambino Gesù. Ma nonostante li cercasse per ore ed ore non riuscì a trovarli e allora fermò ogni bambino per dargli un regalo nella speranza che questo fosse Gesù Bambino.


E così ogni anno, la sera dell' Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c'è un bambino per lasciare un regalo, se è stato buono, o del carbone, se invece ha fatto il cattivo.

Befana ed Epifania in alcune parti del mondo 

FRANCIA :
Nel giorno dell' Epifania si usa fare un dolce speciale (la galette des rois), all' interno del quale si nasconde una fava. Chi la trova diventa per quel giorno il re o la regina della festa.

SPAGNA :
Il 6 gennaio tutti i bambini spagnoli si svegliano presto e corrono a vedere i regali che i Re Magi hanno lasciato. Il giorno precedente mettono davanti alla porta un bicchier d' acqua per i cammelli assetati e anche qualcosa da mangiare e una scarpa.
In molte città si tiene il corteo dei Re Magi, in cui i Re sfilano per le vie cittadine su dei carri riccamenti decorati.
RUSSIA : 
La chiesa ortodossa celebra il Natale il 6 gennaio. Secondo la leggenda i regali vengono portati da Padre Gelo accompagnato da Babuschka, una simpatica vecchietta.

ISLANDA : 
Il 6 gennaio viene chiamato il tredicesimo, perché da Natale fino a questa data trascorrono 13 giorni. Questo è l'ultimo giorno del periodo festivo nel quale si dice addio al Natale. Si inizia con una fiaccolata, alla quale partecipano anche il re e la regina degli elfi. A metà strada arriva anche l'ultimo dei Babbo Natale, il tredicesimo (il primo Babbo Natale arriva
 l'11 dicembre e poi ne arriva uno ogni giorno fino a Natale, poi dal 25 dicembre in poi ne va via uno al giorno). La fiaccolata finisce con un falò e con dei fuochi d'artificio.

02 gennaio 2015

ONDINA LA SIRENETTA E L'ARCOBALENO....

2 gennaio 2015... BUON ANNO A TUTTI !!!!!

Siamo reduci dai festeggiamenti del Capodanno... anche se in tono minore, ognuno di noi nel suo piccolo ha voluto festeggiare l'addio al vecchio e dare il benvenuto al nuovo anno. C'è sempre la speranza che quello che subentra porti nella nostra vita qualcosa in più rispetto al precedente. Qualcosa in meglio, ovviamente. Anche se non lo vogliamo ammettere, è così... in fondo al cuore, tremolante ma insistente, quel barlume di ottimismo travestito resiste e ci aiuta a proseguire nel nostro cammino....


Quindi siamo ancora un po' apatici... un po' sonnolenti... lasciamo che il dinamismo salti fuori dopo l'Epifania; Signora Befana con la sua scopa penserà lei a spazzar via ogni residuo di pigrizia, che sia fisica o mentale... 

Perciò non scriveremo nulla che disturbi la vostra quiete... niente di troppo impegnativo... solo una piccola storia, una fiaba... per rimanere nell'incanto di questi ultimi giorni di festa...



Nelle acque trasparenti e cristalline del lago di Carezza, che gli antichi chiamavano lago dell’arcobaleno, si vedono riflessi tutti i colori dell’iride. Narra la leggenda che tanto tempo fa - quando le sorgenti erano limpide e le acque non contaminate ospitavano ninfe e fate gentili - in questo lago viveva una deliziosa creatura di nome Ondina. Un po’ fata e un po’ sirena, Ondina abitava la profondità delle acque ed emergeva soltanto attorno al mezzogiorno, per assaporare il tepore dei raggi del sole. Un giorno, i suoi capelli biondi e i suoi occhi blu furono notati da un mago malvagio, padrone del bosco, che subito s’innamorò di lei. Ma appena si avvicinò, Ondina scomparve sott’acqua, lasciando il mago con un palmo di naso. Come fare ad attirare di nuovo la ninfa in superficie? Dopo averci pensato a lungo, il mago decise di creare un arcobaleno e di spacciarsi per un mercante di gioielli. I colori sospesi nell’aria e le gemme, pensò, avrebbero attirato certamente la fanciulla. Poi lui l’avrebbe tenuta per sempre prigioniera nel bosco. In effetti, appena l’estremità del grande arcobaleno venne a posarsi sulle acque del lago, Ondina comparve curiosa e forse sarebbe caduta nel tranello se il mago, impaziente di afferrarla, non fosse inciampato, perdendo i baffi e la barba finta del travestimento. La ragazza lo riconobbe subito e con un’allegra risata si rituffò e scomparve. Il mago capì che non sarebbe mai più riuscito a ingannarla e preso da furore cominciò a sradicare alberi e a lanciare macigni nel lago. Urlava come un ossesso, disperato. Infine afferrò l'arcobaleno e, dopo averlo frantumato in mille pezzi, lo scaraventò in acqua. Ondina, al riparo nel suo rifugio segreto, vide tutta la scena e quando il mago sconfitto si ritirò nella selva, riemerse per raccogliere i frammenti dell'arcobaleno, con i quali continuò a giocare.
Ogni tanto, prosegue la leggenda, Ondina si diverte a sbriciolare pezzi di arcobaleno, poi sceglie i colori e cosparge le cime dei monti di polvere rosa.


Vi lasciamo, come Ondina, a sbriciolare il vostro Arcobaleno... piano piano per tutto l'anno. Che porti nella vostra vita, ogni giorno, un colore diverso, con sfumature più o meno tenui, più o meno vivaci... ma che COLORE sia, SEMPRE. 


Di nuovo, BUON ANNO 2015, a tutti e ad ognuno. 

                                                                                               Pax